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Sicurezza strumenti elettromedicali
LA SICUREZZA DEGLI STRUMENTI
ELETTROMEDICALI
Parlare di sicurezza degli strumenti elettromedicali, nel senso più ampio
del termine, significa parlare di garanzia di utilizzo in assenza di rischi
inaccettabili nel corso di tutta la “vita” degli strumenti stessi. Il
produttore, attraverso le varie marcature, garantisce l’idoneità del progetto,
la corretta costruzione e vendita, indica le procedure di utilizzo, la
manutenzione di primo livello. Una corretta verifica e manutenzione periodica
garantiscono agli strumenti di mantenere nel tempo quelle caratteristiche
e quelle specifiche di prestazione e sicurezza, che il produttore aveva
dichiarato tali sotto la sua responsabilità all’atto della vendita. L’utilizzo o
il semplice invecchiamento degli
strumenti elettromedicali provoca usura
dei materiali, aumentando quindi la probabilità di guasto ed avaria, che possono
essere causa di danno per il paziente e per l’operatore. Inoltre le continue
scoperte in materia di medicina e tecnologia biomedica concorrono a far sì che
apparecchiature, che si credevano sicure all’atto della vendita, oggi non lo
siano più, per un evidente avanzamento dei criteri di sicurezza degli
strumenti elettromedicali. Pertanto, la definizione di procedure di verifica
periodica diventa fondamentale per l’individuazione di gran parte di quelle
situazioni di compromissione della sicurezza che sono causa di pericolo e
che purtroppo non sempre sono rilevabili dagli operatori sanitari.
Sicurezza elettrica e funzionalità degli
strumenti elettromedicali nel caso di medici, studi di chirurgia
ambulatoriale, impianti termali e qualsivoglia attività in cui vi sia il
contatto delle componenti alimentate dall’energia elettrica con il corpo umano,
debbono essere criteri irrinunciabili per garantire ai pazienti la migliore
prestazione possibile.
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